mercoledì 26 febbraio 2014

MESTIERE IN DISUSO - Anna G. Mormina



Tic… tic… tic… tic… tic…

… battito regolare, del diapason pendente…
… pochi secondi e sentiamo una musica
con stesso ritmo, ma dolce, divertente…
… è la “Danza dei Flauti” che nell’aula si diffonde…

L’insegnante dattilografa inizia a declamare:

“Signori e signorine, cominciate,
per favore la tastiera non guardate!”

Penso:
- Ma perché sempre ci avverti?
I tasti delle macchine, da tappi neri son coperti! -

“Occhi al tabellone luminoso
per dieci righe, con calma, scrivete:
Casa, rosa, cosa… cosa, rosa casa...
A ritmo della danza andate, e se sbagliate
proseguite, non vi fermate!
Casa, rosa, cosa… cosa, rosa casa..”

Non vola una mosca, solo la musica si sente
le dita sulla tastiera, teniamo correttamente
ci fanno male i mignoli, che cedono con facilità
quando schiacciamo con forza, la “eMme” o la “A”.

Per ore, giorni e mesi, stessi esercizi
più elaborati, più complicati…
… stessi errori, inizialmente commessi
ma a fine d’anno, siam tutti promossi!

Con dieci dita, senza sbagliare
alla fine imparai a dattilografare!

* * *

La tecnologia, da allora s’è evoluta!
Gli scrivani sono scomparsi
di noi dattilografi ormai, è raro ricordarsi…

... quelli son tempi, vissuti e passati
di mestieri in disuso, ma non dimenticati…



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